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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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HOMEPAGE DELLA Z.P.S. MAGREDI DI PORDENONE
I LUOGHI INTERESSATI DAL PROGETTO
IL PIANO DI GESTIONE
GLI HABITAT DEI MAGREDI DI PORDENONE
LA FLORA DEI MAGREDI DI PORDENONE
LA FAUNA DEI MAGREDI DI PORDENONE
IL PROCESSO PARTECIPATIVO
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Barbus plebejus
Barbo comune


Life Friuli Fens

PHYLUM

Vertebrata

CLASSE

Osteychthyes

ORDINE

Cypriniformes

FAMIGLIA

Cyprinidae

SPECIE

Barbus plebejus (Bonaparte, 1839)

LEGISLAZIONE A TUTELA DELLA SPECIE

 

Direttiva Habitat all.II
Direttiva Habitat all.V
Convenzione di Berna all.III

CARATTERISTICHE ECOLOGICHE

 

Il barbo è in grado di occupare vari tratti di un corso d'acqua, anche quelli di piccole dimensioni ma con acque ben ossigenate; predilige i tratti medio-alti dove la corrente è vivace, l'acqua è limpida ed il fondo è ghiaioso (zona dei Ciprinidi). La riproduzione ha luogo fra aprile e giugno. Durante la stagione riproduttiva i barbi risalgono i corsi d'acqua fino a trovare aree con fondali ghiaiosi e corrente vivace. La frega avviene in branchi ed ogni femmina può deporre fino a 30.000 uova. Ha abitudini bentoniche, soprattutto per motivi trofici: la dieta è costituita da larve di insetti, crostacei, gasteropodi, e macrofite. Nonostante sia una specie ancora relativamente comune, è minacciata soprattutto dalla manomissione degli alvei, con conseguente distruzione delle aree adatte alla riproduzione. Anche le immissioni di barbi di ceppi alloctoni sono dannose, potendo determinare competizione e ibridazione che mette a repentaglio l'identità genetica delle popolazioni autoctone.

Trend Magredi

1982 Stabile
1995 Stabile
2007 Non aggiornato

 

Distribuzione Magredi

1978 Comune
1995 Comune
2007 Non aggiornata

VULNERABILITÀ

 

Status IUCN

a minor rischio

Criticità zona

Presente equamente in zona e nel territorio nazionale

Fragilità ecologica

Media

RELAZIONI CON GLI HABITAT

 

GENERALE

• AC6

FIUMI DI RISORGIVA ED ALTRI CORSI D’ACQUA CON VEGETAZIONE SOMMERSA RADICANTE (3260)
Ranunculion fluitantis Neuhaeusl 1959

MINACCE PER LA SPECIE

 

• 120

FERTILIZZAZIONE

 
 

L'eutrofizzazione, conseguente all'uso di fertilizzanti, può avere effetti dannosi sulle specie acquatiche.

medio rischio

• 130

IRRIGAZIONE

 
 

La specie risente negativamente degli interventi antropici sugli alvei, come le cementificazioni, e la rettificazione dei corsi d'acqua, che alterano le caratteristiche ambientali ed in particolare i substrati necessari per la riproduzione.

alto rischio

• 300

ESTRAZIONE DI SABBIA E GHIAIA

 
 

La specie risente negativamente degli interventi antropici sugli alvei, come le cementificazioni, i prelievi di ghiaia e di sabbia, che alterano le caratteristiche ambientali ed in particolare i substrati necessari per la riproduzione: ciò ha causato la forte contrazione di molte popolazioni italiane.

alto rischio

• 830

CANALIZZAZIONE

 
 

La specie risente negativamente degli interventi antropici sugli alvei, come le cementificazioni, e la rettificazione dei corsi d'acqua, che alterano le caratteristiche ambientali ed in particolare i substrati necessari per la riproduzione.

alto rischio

• 852

MODIFICHE DEL FUNZIONAMENTO IDROGRAFICO IN GENERALE: MODIFICA DELLE STRUTTURE DI CORSI D'ACQUA INTERNI

 
 

La presenza di sbarramenti e dighe di una certa altezza, rende impossibile lo spostamento della specie e quindi le sue naturali migrazioni riproduttive.

basso rischio

• 853

MODIFICHE DEL FUNZIONAMENTO IDROGRAFICO IN GENERALE: GESTIONE DEL LIVELLO IDROMETRICO

 
 

Prelievi di acqua per uso industriale, agricolo e domestico se effettuati in modo eccessivo possono mandare in secca i corsi d'acqua, in modo particolare durante le stagioni estive, sottraendo habitat idonei alla specie.

medio rischio

• 964

RELAZIONI FAUNISTICHE INTERSPECIFICHE: INQUINAMENTO GENETICO

 
 

Il barbo è oggetto di pesca sportiva. Per questo motivo vengono effettuati frequentemente ripopolamenti che utilizzano spesso materiale alloctono proveniente da aree poste al di fuori dell'Italia. La variabilità fenotipica è aumentata nelle popolazioni italiane in relazione alla possibilità di ibridazione fra individui indigeni e quelli alloctoni, con la compromissione delle caratteristiche genetiche delle popolazioni indigene.

medio rischio

MISURE DI CONSERVAZIONE

 

INCENTIVAZIONI E INDENNITÀ

• IN4

Realizzazione di impianti di fitodepurazione

• IN11

Indennizzi relativi ai vincoli sull'impiego di fertilizzanti nei comuni al di fuori delle aree vulnerabili ai sensi della norma collegata alla direttiva nitrati

PROGRAMMI DI MONITORAGGIO E/O RICERCA

• MR10

Monitoraggio della fauna ittica

• MR13

Sviluppo di un sistema di indicatori biologici e relativi monitoraggi

• MR14

Monitoraggio dei corpi idirici: corsi d'acqua secondari non censiti (rogge di risorgiva) e delle raccolte d'acqua (polle, fossi, stagni).

• MR15

Monitoraggio ed elaborazione di un disciplinare per un corretto uso delle acque

PROGRAMMI DIDATTICI

• PD1

Sensibilizzazione operatori economici locali: agricoltori e allevatori

• PD3

Sensibilizzazione e formazione di cacciatori e pescatori sportivi

REGOLAMENTAZIONI

• RE5

Regolamentazione dell'impiego di fertilizzanti e divieto di spargimento di liquami o altre sostanze organiche

• RE9

Manuntenzione e gestione degli ambienti ripariali

• RE18

Divieto di immissione di specie animali e vegetali alloctone e regolamenti per il controllo della vegetazione alloctona e ruderale

• RE20

Divieto e regolamentazione di immissioni ittiche a scopo alieutico

• RE22

Divieto di realizzazione di nuovi impianti di itticoltura di acqua dolce o di pesca sportiva

• RE24

Divieto di costruzione di nuove centrali idroelettriche

• RE27

Regolamentazione e disciplina del prelievo delle ghiaie in alveo

BIBLIOGRAFIA

Stoch, F., Paradisi, S. & Buda Dancevich, M. 1995
Carta ittica del Friuli Venezia Giulia.
Ente tutela pesca Friuli Venezia Giulia.

Zerunian, S. & Taddei, A.R. 1996
Pesci delle acque interne italiane: status attuale e problematiche di conservazione.
Settore Diversità Biologica WWF Italia.

Zerunian, S. 2002
Iconografia dei pesci delle acque Interne d'Italia.
Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio -Unione Zoologica Italiana.

Comoglio, C., Prato, E.P., Ferri, M., & Gianaroli, M. 2007
A case study of river rehabilitation for fish in Northern Italy: The Panaro River project
American Journal of Environmental Sciences, 3 (3): 85-92.

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