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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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HOMEPAGE DELLA Z.P.S. MAGREDI DI PORDENONE
I LUOGHI INTERESSATI DAL PROGETTO
IL PIANO DI GESTIONE
GLI HABITAT DEI MAGREDI DI PORDENONE
LA FLORA DEI MAGREDI DI PORDENONE
LA FAUNA DEI MAGREDI DI PORDENONE
IL PROCESSO PARTECIPATIVO
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Crambe tataria
Crambio di Tataria

CODICE PIGNATTI

2958002000

CLASSE

Magnoliopsida

ORDINE

Capparales

FAMIGLIA

Brassicaceae

SPECIE

Crambe tataria Sebeók

LEGISLAZIONE A TUTELA DELLA SPECIE

 

Direttiva Habitat all.II
Legge regionale 9/2007
Lista rossa nazionale
Lista rossa regionale

DESCRIZIONE

 

Crucifera dai fiori bianchi (petali lunghi dai 6 ai 7 mm) che si raggruppano in racemi corimbosi. Il fusto è molto ramificato e nel suo insieme la specie ha un aspetto sferoidale. Specie a distribuzione pontico-pannonica, è presente in Italia solo in Friuli ed è stata introdotta, probabilmente, ad opera degli Ungari tra la fine del nono secolo e la metà del decimo secolo. Fiorisce principalmente tra maggio e giugno e forma delle “nuvolette” bianche che si stagliano sul verde cotico erboso compatto. Questa specie, una volta che il frutto è giunto a maturazione, si dissecca completamente e si distacca dal terreno, rotolando ad opera del vento sotto forma di cespuglio, permettendo così la disseminazione. La si rinviene soprattutto nei magredi più evoluti, dove il suolo è più sviluppato e si ha la formazione del ferretto; inoltre qualche esemplare lo si può trovare occasionalmente anche nelle praterie meno evolute. Nella ZPS la sua massima concentrazione è nell’area del Dandolo e nel SIC “Magredi di Tauriano”. I principali fattori che minacciano questa specie sono sia la riduzione del suo habitat, soprattutto per la creazione di nuovi seminativi, che l’eutrofizzazione dovuta allo spargimento di sostanze azotate.

BIOLOGIA

 

Forma biologica

Emicriptofita scaposa

Corologia

Pontico

Epoca di fioritura

Maggio - giugno

Riproduzione

Sessuata

Impollinazione

Zoogamia

Dispersione

Anemocoria

 
 

ECOLOGIA

 

Umidità edafica

Elevata aridità

Reazione del suolo

pH > 6.5

Nutrienti

Suoli molto oligotrofici

Humus

Suoli minerali

Granulometria

> 2 mm

Luminosità

Specie molto eliofila

Temperatura

Specie meso-microterma

Continentalità

Clima sub-oceanico

 
 

RARITÀ

CATEGORIE DI RISCHIO (IUCN)

NOTA

 

Nazionale
Regionale
Provincia di Pordenone

Nazionale: vulnerabile
Regionale: vulnerabile
Provinciale: pn (vulnerabile)

E' l'unico caso regionale di specie che disseccando al colletto radicale fa sì che la parte subaerea rotoli sospinta dal vento disseminandosi ad una certa distanza (meccanismo caratteristico delle specie steppiche).

RELAZIONI CON GLI HABITAT

 

• PC5

PRATERIE XEROFILE PRIMITIVE SU ALLUVIONI CALCAREE (MAGREDO) DELL'AVANTERRA (62A0)
Centaureo dichroanthae-Globularietum cordifoliae Pignatti 1953

• PC6

PRATERIE XEROFILE SEMI-EVOLUTE SUI PRIMI TERRAZZI ALLUVIONALI (MAGREDO) DELL'AVANTERRA ALPINO CON SCHOENUS NIGRICANS (62A0)
Schoeno nigricantis-Chrysopogonetum grylli Pignatti ex Feoli Chiapella et Poldini 1993

• PC8

PRATERIE EVOLUTE SU SUOLI FERRETTIZZATI DEI TERRAZZI FLUVIALI STABILIZZATI (MAGREDI) DELL'AVANTERRA ALPINO (62A0)
Chamaecytiso hirsuti-Chrysopogonetum grylli Pignatti ex Feoli Chiapella et Poldini 1993

MINACCE PER LA SPECIE

 

• 100

COLTIVAZIONE

 
 

Lo sviluppo dell'agricoltura nelle aree con suoli molto primitivi compromette le popolazioni di tale specie.

alto rischio

• 102

COLTIVAZIONE: MIETITURA/SFALCIO

 
 

L'abbandono dello sfalcio induce fenomeni di incespugliamento con conseguente danno alle popolazioni di questa specie.

medio rischio

• 120

FERTILIZZAZIONE

 
 

Specie oligotrofa molto sensibile all'aumento di nutrienti utilizzati nel settore agricolo molto sviluppato nelle aree circostanti l'habitat di questa entità

alto rischio

• 141

PASCOLO: ABBANDONO DI SISTEMI PASTORALI

 
 

Specie di pascoli evoluti che necessitano del controllo antropico tramite sfalci o pascolo per evitare i fenomeni di incespugliamento.

alto rischio

• 150

SISTEMAZIONE FONDIARIA

 
 

Lo sviluppo di agricoltura intensiva compromette la sopravvivenza delle popolazioni di questa specie.

alto rischio

• 250

PRELIEVO/RACCOLTA DI FLORA IN GENERALE

 
 

Specie vistosa ma generalmente non soggetta a raccolta.

basso rischio

• 300

ESTRAZIONE DI SABBIA E GHIAIA

 
 

Il prelievo delle ghiaie è possibile causa di eliminazione del suo habitat.

medio rischio

• 501

RETI DI COMUNICAZIONE: SENTIERI, PISTE CICLABILI

 
 

Un'apertura incontrollata di sentieri può indurre disturbo alle popolazioni.

medio rischio

• 623

ATTIVITÀ SPORTIVE E DIVERTIMENTI ALL'APERTO: VEICOLI MOTORIZZATI

 
 

La presenza di motocicli e automobili su sterrati e greti può provocare danni alle popolazioni.

medio rischio

• 730

MANOVRE MILITARI

 
 

La presenza di mezzi cingolati che possono smuovere di continuo le ghiaie stabilizzate può arrecare danno alle popolazioni.

medio rischio

• 971

RELAZIONI INTERSPECIFICHE DELLA FLORA: COMPETIZIONE

 
 

Specie non competitiva che può subire una forte concorrenza da parte di specie tipiche delle fasi successive della serie dinamica.

medio rischio

MISURE DI CONSERVAZIONE

 

INTERVENTI ATTIVI

• IA1

Recupero dei tracciati abusivi

• IA3

Acquisizione di terreni agricoli e di habitat naturali in ambiente magredile

• IA4

Manutenzione delle praterie magredili mediante decespugliamento o pascolo

• IA5

Creazione di riserve biogenetiche e di un vivaio per la moltiplicazione e propagazione delle specie rare

• IA6

Ripristino delle praterie magredili recentemente compromesse od alterate

• IA7

Istituzione di un tavolo permanente con le autorità militari competenti

• IA8

Bonifica delle aree contaminate da amianto

INCENTIVAZIONI E INDENNITÀ

• IN2

Conversione dei seminativi, mantenimento dei prati, dei pascoli e delle fasce inerbite

• IN11

Indennizzi relativi ai vincoli sull'impiego di fertilizzanti nei comuni al di fuori delle aree vulnerabili ai sensi della norma collegata alla direttiva nitrati

PROGRAMMI DI MONITORAGGIO E/O RICERCA

• MR11

Completamento della carta degli habitat

• MR17

Monitoraggio dell'attività di pascolo sperimentale finalizzata al mantenimento degli ambienti magredili

• MR19

Monitoraggio dei tracciati abusivi

• MR23

Monitoraggi specie-specifici per specie di flora di interesse comunitario

PROGRAMMI DIDATTICI

• PD1

Sensibilizzazione operatori economici locali: agricoltori e allevatori

• PD5

Programma didattico di divulgazione e sensibilizzazione rivolti ai militari

• PD6

Programma di informazione e sensibilizzazione della popolazione

• PD8

Formazione specifica per i monitoraggi degli habitat e delle specie di flora e fauna rivolta a personale della regione e della provincia

REGOLAMENTAZIONI

• RE1

Conservazione prati stabili

• RE2

Divieto di dissodamento degli habitat di interesse comunitario e di habitat di specie

• RE5

Regolamentazione dell'impiego di fertilizzanti e divieto di spargimento di liquami o altre sostanze organiche

• RE11

Divieto di realizzazione di nuove cave e regolamentazione delle attività di spietramento dei terreni agricoli

• RE12

Regolamentazione della transumanza e disciplina del pascolo

• RE16

Regolamentazione riguardante il divieto di passaggio dei veicoli a motore su percorsi fuoristrada

• RE27

Regolamentazione e disciplina del prelievo delle ghiaie in alveo

• RE29

Divieto di raccolta delle specie di interesse

BIBLIOGRAFIA

Zenari S. 1928
La vegetazione dei "magredi" nell'alta pianura del Friuli occidentale.
Atti Accad. Sci. Veneto-Trentino-Istriana, 19: 18 pp., Padova.

Poldini L. 1973
Ad floram Italicam notulae taxonomicae et Geobotanicae. 8. "Crambe tataria" Sebeòk.
Webbia, 28(1): 31-36, Firenze.

Melzer H. 1983
Blumengärten im Schotter des friulanischen Alpenvorlandes. TV “Die Naturfreunde” Steiermark.
Natur + Landschaft + Mensch, 3: 3-14, Graz.

Conti F., Manzi A., Pedrotti F. 1992
Libro rosso delle piante d'Italia.
WWF Italia - Società Botanica Italiana, TIPAR Poligrafica Editrice, 637 pp., Roma.

Conti F., Manzi A., Pedrotti F. 1997
Liste rosse regionali delle piante d'Italia.
WWF Italia - Società Botanica Italiana, Università di Camerino, 139 pp., Camerino.

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