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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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HOMEPAGE DELLA Z.P.S. MAGREDI DI PORDENONE
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Gentiana pneumonanthe pneumonanthe
Genziana mettimborsa


G.Bologini ®

CODICE PIGNATTI

6509007000

CLASSE

Magnoliopsida

ORDINE

Gentianales

FAMIGLIA

Gentianaceae

SPECIE

Gentiana pneumonanthe L. subsp. pneumonanthe

LEGISLAZIONE A TUTELA DELLA SPECIE

 

Lista rossa nazionale

DESCRIZIONE

 

Appariscente specie a distribuzione eurosibirica, caratteristica dei prati torbosi e delle brughiere umide, fino a 1.500 metri di quota. Difficilmente confondibile con altre specie del suo genere, si distingue per il fusto cilindrico sottile, privo di ramificazioni e poco ramificato nella zona dell’infiorescenza, alto fino a 50-80 cm, con foglie opposte, sessili, lanceolato-lineari e spesso leggermente arcuate, lunghe fino a 4-5 cm. I fiori sono portati su brevi peduncoli nella parte apicale del fusto in numero variabile ,a seconda dell’età e delle dimensione dell’individuo, da 1-3 a oltre 15, sono di colore blu intenso, lunghi 3-5 cm con strisce interne verdastre. Fiorisce da luglio ad ottobre. Necessita di terreni umidi, evoluti, ma abbastanza drenanti, senza preferenze per il substrato (torboso o minerale); predilige suoli neutri o leggermente acidi, in aree completamente aperte o leggermente ombreggiate. La specie è abbastanza longeva ed è in grado di mantenersi piuttosto a lungo anche in prati non gestiti, senza peraltro poter ringiovanire le popolazioni. In Italia la specie occupa tipicamente le praterie a Molinia, da quelle costiere a Molinia caerulea e Molinia arundinacea a quelle collinari-montane a Molinia caerulea.

BIOLOGIA

 

Forma biologica

Emicriptofita scaposa

Corologia

Eurosibirico

Epoca di fioritura

Luglio - ottobre

Riproduzione

Sessuata

Impollinazione

Zoogamia

Insetti impollinatori

Bombi

Dispersione

Anemocoria

Germinabilità semi

I semi germinano in primavera/estate.
La longevità della banca semi è di 1-5 anni, necessitano di gelate per germinare.

 
 

ECOLOGIA

 

Umidità edafica

Alta umidità

Reazione del suolo

pH 4.5 - 7.5

Nutrienti

Suoli oligotrofici

Humus

Suoli molto umiferi

Granulometria

< 0.002 mm

Luminosità

Specie mediamente eliofila

Temperatura

Specie mediamente macroterma

Continentalità

Clima medio-continentale

Strategia di Grime

Competitore-stresstollerante-ruderale

 
 

RARITÀ

CATEGORIE DI RISCHIO (IUCN)

NOTA

 

Nazionale
Regionale
Provincia di Pordenone
Provincia di Udine
Provincia di Gorizia
Provincia di Trieste

Nazionale: minacciato
Provinciale: minacciata in tutte e 4 le province

Non era stata contemplata nella Lista Rossa regionale (Conti et al., 1997), ma visto che la specie è legata ad habitat umidi riteniamo di considerarla minacciata. E' specie di praterie igrofile dominate da Molinia caerulea (Molinion caeruleae).

RELAZIONI CON GLI HABITAT

 

• PU3

PRATERIE IGROFILE PLANIZIALI-COLLINARI DOMINATE DA MOLINIA CAERULEA (6410)
Plantagini altissimae-Molinietum caerulae (Pignatti 1953) Marchiori et Sburlino 1982

• PC10

PRATERIE EVOLUTE SU SUOLO CALCAREO DELLE PREALPI (62A0)
Gladiolo palustris-Molinietum arundinaceae Poldini et Feoli Chiapella in Feoli Chiapella et Poldini 1993

• UP4

TORBIERE BASSE ALCALINE CON ALTO APPORTO IDRICO DELLA PIANURA DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994

• UP5

TORBIERE BASSE ALCALINE CON MODERATO APPORTO IDRICO PLANIZIALI E COLLINARI DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994 scorzoneretosum humilis Sburlino et Ghirelli 1994

MINACCE PER LA SPECIE

 

• 102

COLTIVAZIONE: MIETITURA/SFALCIO

 
 

Specie tipica dei molinieti che risentono dell'abbandono dello sfalcio e dell'infeltrimento della cotica.

medio rischio

• 120

FERTILIZZAZIONE

 
 

Specie oligotrofa molto sensibile all'aumento di nutrienti utilizzati nel settore agricolo molto sviluppato nelle aree circostanti l'habitat di questa entità

alto rischio

• 250

PRELIEVO/RACCOLTA DI FLORA IN GENERALE

 
 

Specie vistosa e adatta a composizioni floreali, pertanto minacciata da eventuali raccolte indiscriminate.

alto rischio

• 803

DISCARICHE, BONIFICHE E PROSCIUGAMENTI IN GENERE: RIEMPIMENTO DI FOSSI, CANALI, STAGNI, SPECCHI D'ACQUA, PALUDI O TORBIERE

 
 

Il suo habitat è sensibile alle modifiche dell'apporto idrico che potrebbe causare danni alla consistenza delle popolazioni.

medio rischio

• 850

MODIFICHE DEL FUNZIONAMENTO IDROGRAFICO IN GENERALE

 
 

Il suo habitat è sensibile alle modifiche dell'apporto idrico che potrebbe causare danni alla consistenza delle popolazioni.

medio rischio

• 910

INTERRAMENTO

 
 

Il suo habitat, essendo sensibile alle modifiche dell'apporto idrico, potrebbe essere compromesso da tale minaccia con esiti negativi sulle popolazioni.

basso rischio

• 950

EVOLUZIONE DELLE BIOCENOSI

 
 

Vive in prati umidi che a causa dell'abbandono della gestione e di un generale abbassamento della falda tendono a essere colonizzati da Frangula alnus, Alnus glutinosa e Salix cinerea con conseguente riduzione dell'habitat di questa specie.

medio rischio

• 952

EVOLUZIONE DELLE BIOCENOSI: EUTROFIZZAZIONE

 
 

Questo fenomeno porta alla compromissione delle popolazioni di questa specie.

medio rischio

• 971

RELAZIONI INTERSPECIFICHE DELLA FLORA: COMPETIZIONE

 
 

Tale entità può subire una forte concorrenza da parte di specie legnose tipiche di fasi successive della serie dinamica la cui ingressione è favorita dall'abbandono dello sfalcio.

medio rischio

MISURE DI CONSERVAZIONE

 

INTERVENTI ATTIVI

• IA2

Stipula di convenzioni con associazioni naturalistiche e culturali per la gestione e valorizzazione delle aree naturali

• IA5

Creazione di riserve biogenetiche e di un vivaio per la moltiplicazione e propagazione delle specie rare

• IA9

Acquisizione di terreni agricoli in aree umide per il recupero di rogge, torbiere e aree ripariali esondabili

• IA10

Interventi di ripristino di prati umidi e torbiere

INCENTIVAZIONI E INDENNITÀ

• IN11

Indennizzi relativi ai vincoli sull'impiego di fertilizzanti nei comuni al di fuori delle aree vulnerabili ai sensi della norma collegata alla direttiva nitrati

PROGRAMMI DI MONITORAGGIO E/O RICERCA

• MR11

Completamento della carta degli habitat

• MR15

Monitoraggio ed elaborazione di un disciplinare per un corretto uso delle acque

PROGRAMMI DIDATTICI

• PD1

Sensibilizzazione operatori economici locali: agricoltori e allevatori

REGOLAMENTAZIONI

• RE1

Conservazione prati stabili

• RE2

Divieto di dissodamento degli habitat di interesse comunitario e di habitat di specie

• RE5

Regolamentazione dell'impiego di fertilizzanti e divieto di spargimento di liquami o altre sostanze organiche

• RE8

Divieto di tombinatura dei fossi e delle roggie

• RE9

Manuntenzione e gestione degli ambienti ripariali

• RE24

Divieto di costruzione di nuove centrali idroelettriche

• RE29

Divieto di raccolta delle specie di interesse

BIBLIOGRAFIA

Marchiori S., Sburlino G. 1982
I prati umidi dell'anfiteatro morenico del Tagliamento (Friuli - Italia nord-orientale).
Doc. Phytosoc., 7: 199-222, Camerino.

Poldini L. 1991
Atlante corologico delle piante vascolari nel Friuli-Venezia Giulia. Inventario floristico regionale.
Regione Auton. Friuli-Venezia Giulia. Direz. Region. Foreste e Parchi, Univ. Studi Trieste, Dipart. Biol., 900 pp., Udine.

Conti F., Manzi A., Pedrotti F. 1992
Libro rosso delle piante d'Italia.
WWF Italia - Società Botanica Italiana, TIPAR Poligrafica Editrice, 637 pp., Roma.

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