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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Euphrasia marchesetti
Eufrasia di Marchesetti


G.Bolognini ©

CODICE PIGNATTI

7638010000

CLASSE

Magnoliopsida

ORDINE

Scrophulariales

FAMIGLIA

Scrophulariaceae

SPECIE

Euphrasia marchesettii Wettst. ex Marches.

LEGISLAZIONE A TUTELA DELLA SPECIE

 

Direttiva Habitat all.II
Direttiva Habitat all.IV
Convenzione di Berna all.I
Legge regionale 9/2007
Lista rossa nazionale
Lista rossa regionale

DESCRIZIONE

 

È una pianta alta fino a 20-25 cm, dai piccoli fiori bianchi screziati di violetto che fiorisce a fine estate, da agosto ad ottobre, formando delle nuvole biancastre nelle parti più aperte e luminose delle torbiere. E’ una specie endemica che presenta la maggior parte del proprio areale in Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale. Specie caratteristica delle torbiere alcaline e delle stazioni più igrofile ed aperte delle prateria a Molinia della pianura e della fascia collinare, ha la particolarità di essere l’unica specie annuale tra le piante della torbiera alcalina: compie infatti tutto il ciclo vegetativo nell’arco di poche settimane, producendo una grande quantità di piccolissimi semi. La specie è pertanto legata ad habitat aperti e luminosi e tollera male l’accumulo di sostanze vegetali morte e l’incespugliamento. Nelle attuali condizioni, il fattore fondamentale per la sua sopravvivenza nell’area del progetto appare la necessità di sfalci almeno periodici con asporto della biomassa vegetale per garantire gli spazi e la luminosità necessaria allo sviluppo delle plantule. La specie è infatti sparita completamente da diverse stazioni, tanto in pianura che in collina, a causa della mancanza degli sfalci o almeno degli incendi che periodicamente vi venivano effettuati.

BIOLOGIA

 

Forma biologica

Terofita scaposa

Corologia

Endemico transnazionale pluriregionale

Epoca di fioritura

Maggio - luglio, settembre - ottobre

Riproduzione

Sessuata

Impollinazione

Zoogamia

 
 

ECOLOGIA

 

Umidità edafica

Altissima umidità

Reazione del suolo

pH > 6.5

Nutrienti

Suoli oligotrofici

Humus

Suoli minerali

Granulometria

< 0.002 mm

Luminosità

Specie molto eliofila

Temperatura

Specie mediamente macroterma

Continentalità

Clima sub-oceanico

 
 

RARITÀ

CATEGORIE DI RISCHIO (IUCN)

NOTA

 

Nazionale
Regionale
Provincia di Pordenone
Provincia di Udine
Provincia di Gorizia
Provincia di Trieste

Nazionale: vulnerabile
Regionale: vulnerabile
Provinciale: tutte e 4 le province (vulnerabile)

Si trova anche negli orli di boschi freschi e maturi a rovere e cerro (Seslerio autumnalis-Quercetum petraeae (Poldini 1964 n.n.) Poldini 1982).

RELAZIONI CON GLI HABITAT

 

• PU3

PRATERIE IGROFILE PLANIZIALI-COLLINARI DOMINATE DA MOLINIA CAERULEA (6410)
Plantagini altissimae-Molinietum caerulae (Pignatti 1953) Marchiori et Sburlino 1982

• UP4

TORBIERE BASSE ALCALINE CON ALTO APPORTO IDRICO DELLA PIANURA DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994

• UP5

TORBIERE BASSE ALCALINE CON MODERATO APPORTO IDRICO PLANIZIALI E COLLINARI DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994 scorzoneretosum humilis Sburlino et Ghirelli 1994

MINACCE PER LA SPECIE

 

• 102

COLTIVAZIONE: MIETITURA/SFALCIO

 
 

Specie tipica dei molinieti che risentono dell'abbandono dello sfalcio e dell'infeltrimento della cotica.

medio rischio

• 250

PRELIEVO/RACCOLTA DI FLORA IN GENERALE

 
 

Specie poco ricercata e poco vistosa.

basso rischio

• 803

DISCARICHE, BONIFICHE E PROSCIUGAMENTI IN GENERE: RIEMPIMENTO DI FOSSI, CANALI, STAGNI, SPECCHI D'ACQUA, PALUDI O TORBIERE

 
 

Il suo habitat è sensibile alle modifiche dell'apporto idrico che potrebbe causare danni alla consistenza delle popolazioni.

medio rischio

• 850

MODIFICHE DEL FUNZIONAMENTO IDROGRAFICO IN GENERALE

 
 

Il suo habitat è sensibile alle modifiche dell'apporto idrico che potrebbe causare danni alla consistenza delle popolazioni.

medio rischio

• 910

INTERRAMENTO

 
 

Il suo habitat, essendo sensibile alle modifiche dell'apporto idrico, potrebbe essere compromesso da tale minaccia con esiti negativi sulle popolazioni.

basso rischio

• 950

EVOLUZIONE DELLE BIOCENOSI

 
 

L'abbandono dello sfalcio e l'abbassamento della falda facilitano i fenomeni di ricolonizzazione da parte di Frangula alnus, Alnus glutinosa e Salix cinerea.

medio rischio

• 952

EVOLUZIONE DELLE BIOCENOSI: EUTROFIZZAZIONE

 
 

Questo fenomeno porta alla compromissione delle popolazioni di questa specie.

medio rischio

• 971

RELAZIONI INTERSPECIFICHE DELLA FLORA: COMPETIZIONE

 
 

L'abbandono dello sfalcio favorisce l'infeltrimento della cotica e l'ingresso di specie legnose più competitive.

medio rischio

MISURE DI CONSERVAZIONE

 

INTERVENTI ATTIVI

• IA2

Stipula di convenzioni con associazioni naturalistiche e culturali per la gestione e valorizzazione delle aree naturali

• IA5

Creazione di riserve biogenetiche e di un vivaio per la moltiplicazione e propagazione delle specie rare

• IA9

Acquisizione di terreni agricoli in aree umide per il recupero di rogge, torbiere e aree ripariali esondabili

• IA10

Interventi di ripristino di prati umidi e torbiere

INCENTIVAZIONI E INDENNITÀ

• IN11

Indennizzi relativi ai vincoli sull'impiego di fertilizzanti nei comuni al di fuori delle aree vulnerabili ai sensi della norma collegata alla direttiva nitrati

PROGRAMMI DI MONITORAGGIO E/O RICERCA

• MR11

Completamento della carta degli habitat

• MR15

Monitoraggio ed elaborazione di un disciplinare per un corretto uso delle acque

• MR23

Monitoraggi specie-specifici per specie di flora di interesse comunitario

PROGRAMMI DIDATTICI

• PD1

Sensibilizzazione operatori economici locali: agricoltori e allevatori

• PD6

Programma di informazione e sensibilizzazione della popolazione

• PD8

Formazione specifica per i monitoraggi degli habitat e delle specie di flora e fauna rivolta a personale della regione e della provincia

REGOLAMENTAZIONI

• RE1

Conservazione prati stabili

• RE2

Divieto di dissodamento degli habitat di interesse comunitario e di habitat di specie

• RE5

Regolamentazione dell'impiego di fertilizzanti e divieto di spargimento di liquami o altre sostanze organiche

• RE8

Divieto di tombinatura dei fossi e delle roggie

• RE24

Divieto di costruzione di nuove centrali idroelettriche

• RE29

Divieto di raccolta delle specie di interesse

BIBLIOGRAFIA

Poldini L. 1973
Die Pflanzendecke der Kalkflachmoore in Friaul (Nordostitalien).
Berichte Geobot. Inst. ETH, Stiftung Rubel, 51: 166-178, Zürich.

Feoli E., Cusma T. 1974
Sulla posizione sistematica di Euphrasia marchesettii Wettst.
Giorn. Bot. Ital., 108(3-4): 145-154, Firenze.

Marchiori S., Sburlino G. 1982
I prati umidi dell'anfiteatro morenico del Tagliamento (Friuli - Italia nord-orientale).
Doc. Phytosoc., 7: 199-222, Camerino.

Martini F. 1987
L'endemismo vegetale nel Friuli-Venezia Giulia.
Lav. Soc. Ital. Biogeogr., n.s., 13: 339-399, Bologna.

Martini F., Poldini L. 1990
Beitrag zur Floristik des nordadriatischen Küstenlandes.
Razprave SAZU, IV razred, 31(10): 153-167, Ljubljana.

Conti F., Manzi A., Pedrotti F. 1992
Libro rosso delle piante d'Italia.
WWF Italia - Società Botanica Italiana, TIPAR Poligrafica Editrice, 637 pp., Roma.

Ghirelli L., Marcucci R., Sburlino G. 1995
Osservazioni sulla distribuzione di Euphrasia marchesettii Wettst. e sulla sua posizione sintassonomica.
Fitosociologia, 29: 59-65, Pavia.

Ghirelli L., Marcucci R., Sburlino G. 1995
Osservazioni sulla distriduzione di Euphrasia marchesettii Wettst. e sulla sua posizione sintassonomica.
Fitosociologia, 29: 59-65, Ancona.

Conti F., Manzi A., Pedrotti F. 1997
Liste rosse regionali delle piante d'Italia.
WWF Italia - Società Botanica Italiana, Università di Camerino, 139 pp., Camerino.

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