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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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HOMEPAGE DELLA Z.P.S. MAGREDI DI PORDENONE
I LUOGHI INTERESSATI DAL PROGETTO
IL PIANO DI GESTIONE
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LA FLORA DEI MAGREDI DI PORDENONE
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IL PROCESSO PARTECIPATIVO
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Luscinia svecica
Pettazzurro


Naturgeschichte der Vogel Mitteleuropas - J.F. Naumann (1905)

PHYLUM

Vertebrata

CLASSE

Aves

ORDINE

Passeriformes

FAMIGLIA

Turdidae

SPECIE

Luscinia svecica

LEGISLAZIONE A TUTELA DELLA SPECIE

 

Direttiva Uccelli all.I
Convenzione di Berna all.III
Legge regionale 9/2007

CARATTERISTICHE ECOLOGICHE

 

La caratteristica principale di questa specie, come il nome suggerisce, è la presenza di una tipica macchia azzurro vivo che si estende dal sottogola fino al petto e che costituisce l’elemento di distinzione tra esemplari maschili e femminili. Durante le soste nel corso delle migrazioni, particolarmente in autunno, frequenta ambienti palustri con canneti misti ad arbusti e rovi come quelli presenti nelle risorgive del Vinchiaruzzo. Nidifica nel nord Europa in prossimità del terreno tra le betulle, i salici e i ginepri, in zone umide ed elevate. E’ una specie insettivora che occasionalmente si nutre anche di bacche. In Friuli Venezia Giulia è migratrice regolare e svernante.

Trend Magredi

Sconosciuto

 

Distribuzione Magredi

Sconosciuta

VULNERABILITÀ

 

Status IUCN

Non valutato

Criticità zona

Poco presente in zona e diffusa nel territorio nazionale o migratrice

Fragilità ecologica

Bassa

RELAZIONI CON GLI HABITAT

 

FORAGGIAMENTO

• BU2

ARBUSTETI RIPARI PREALPINI DOMINATI DA SALIX ELEAGNOS (3240)
Salicetum incano-purpureae Sillinger 1933

• BU10

BOSCHI DOMINATI DA ALNUS GLUTINOSA (91E0)
Alnion glutinosae Malcuit 1929

• BU5

BOSCHI RIPARI PLANIZIALI DOMINATI DA SALIX ALBA E/O POPULUS NIGRA (92A0)
Salicetum albae Issl. 1926

MINACCE PER LA SPECIE

 

• 101

COLTIVAZIONE: MODIFICA DALLE PRATICHE COLTURALI

 
 

La sostituzione della monocultura al paesaggio variegato delle campagne tradizionali contraddistinto dalla presenza di siepi, margini inerbiti, incolti e depressioni umide e fossi vegetati ha ridotto nel tempo la disponibilità di habitat adatti a questa specie.

medio rischio

• 110

USO DI PESTICIDI

 
 

Essendo specie prevalentemente insettivora è suscettibile alla presenza dei residui di pesticidi presenti nelle campagne.

alto rischio

• 800

DISCARICHE, BONIFICHE E PROSCIUGAMENTI IN GENERE

 
 

La bonifica di terreni con presenza di ambienti palustri, canneti e sodaglie ha ridotto nel tempo la disponibilità di habitat adatti alla specie.

medio rischio

MISURE DI CONSERVAZIONE

 

INTERVENTI ATTIVI

• IA10

Interventi di ripristino di prati umidi e torbiere

INCENTIVAZIONI E INDENNITÀ

• IN1

Incentivazione per la riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitaria a favore dell'agricoltura biologica e integrata

• IN6

Incentivi per il ripristino e la manutenzione delle siepi e delle fasce boscate

PROGRAMMI DI MONITORAGGIO E/O RICERCA

• MR6

Monitoraggio degli uccelli migratori, con particolare riferimento di all. i della dir. uccelli e dei migratori transahariani (inanellamento a scopo scientifico)

PROGRAMMI DIDATTICI

• PD1

Sensibilizzazione operatori economici locali: agricoltori e allevatori

• PD8

Formazione specifica per i monitoraggi degli habitat e delle specie di flora e fauna rivolta a personale della regione e della provincia

REGOLAMENTAZIONI

• RE1

Conservazione prati stabili

• RE4

Riduzione dell'impatto dei prodotti fitosanitari e protocolli relativi alla pratica dell'agricoltura integrata

• RE6

Conservazione delle siepi e delle fasce boscate

• RE9

Manuntenzione e gestione degli ambienti ripariali

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