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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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HOMEPAGE DELLA Z.P.S. MAGREDI DI PORDENONE
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Crex crex
Re di quaglie


Naturgeschichte der Vogel Mitteleuropas - J.F. Naumann (1905)

PHYLUM

Vertebrata

CLASSE

Aves

ORDINE

Gruiformes

FAMIGLIA

Rallidae

SPECIE

Crex crex

LEGISLAZIONE A TUTELA DELLA SPECIE

 

Direttiva Uccelli all.I
Convenzione di Berna all.III
Legge regionale 9/2007

CARATTERISTICHE ECOLOGICHE

 

Si tratta di un uccello di medie dimensioni: lunghezza 25 cm, peso di circa 135-200 g. Gli ambienti prativi costituiscono l’habitat cui questa specie è legata; infatti nidifica tipicamente in prati falciati ad alte erbe e concimati presenti nei fondovalle delle aree montane e collinari soprattutto quelli con presenza di vegetazione erbacea nitrofila. E’ invece assente nei prati troppo fitti, abbandonati ed infeltriti
all’interno dei quali è resa difficile la possibilità di spostarsi in maniera rapida e veloce. Durante il periodo riproduttivo la specie, alquanto elusiva, rimane rintanata e completamente nascosta fra le alte erbe dove costruisce un nido con 8-12 uova covate per circa 20 giorni dalla femmina. I piccoli abbandonano il nido poco dopo la nascita seguendo la madre in un’area di 100-200 m attorno allo stesso. Essendo praticamente invisibile la sua presenza è riconoscibile solo dal caratteristico verso (una sorta di “crex crex”, da cui deriva il nome) che viene emesso con continuità durante la notte. Il re di quaglie, in Friuli Venezia Giulia, si comporta come specie migratrice regolare; a partire dalla tarda primavera può raggiungere i territori delle montagne anche per nidificare abbandonando tali siti nella tarda estate. Si tratta quindi di una specie terricola che si ciba di vegetali e invertebrati. Un’indagine recente ha evidenziato per la provincia di Pordenone la presenza di 52 maschi cantori censiti, da una quota minima di 350 m (Vito d’Asio) fino ai 2050 m di Erto e Casso. Il dato di riproduzione in ambiente di pianura (Parodi, 1987/b) non è stato confermato da indagini più recenti. Molto scarsi anche i dati disponibili sui movimenti migratori per cui le praterie magredili più evolute e, soprattutto, i prati adiacenti ai colli di Lestans rappresentano, per questa specie, delle aree di presenza potenziale.

Trend Magredi

Sconosciuto

 

Distribuzione Magredi

Sconosciuta

VULNERABILITÀ

 

Status IUCN

Non valutato

Criticità zona

Poco presente in zona e diffusa nel territorio nazionale o migratrice

Fragilità ecologica

Bassa

RELAZIONI CON GLI HABITAT

 

FORAGGIAMENTO

• PM1

PRATI DA SFALCIO DOMINATI DA ARRHENATHERUM ELATIUS (6510)
Arrhenatherion elatioris W. Koch 1926

• PU3

PRATERIE IGROFILE PLANIZIALI-COLLINARI DOMINATE DA MOLINIA CAERULEA (6410)
Plantagini altissimae-Molinietum caerulae (Pignatti 1953) Marchiori et Sburlino 1982

• PC8

PRATERIE EVOLUTE SU SUOLI FERRETTIZZATI DEI TERRAZZI FLUVIALI STABILIZZATI (MAGREDI) DELL'AVANTERRA ALPINO (62A0)
Chamaecytiso hirsuti-Chrysopogonetum grylli Pignatti ex Feoli Chiapella et Poldini 1993

• PC6

PRATERIE XEROFILE SEMI-EVOLUTE SUI PRIMI TERRAZZI ALLUVIONALI (MAGREDO) DELL'AVANTERRA ALPINO CON SCHOENUS NIGRICANS (62A0)
Schoeno nigricantis-Chrysopogonetum grylli Pignatti ex Feoli Chiapella et Poldini 1993

• UC11

VEGETAZIONI SU SUOLI A FORTE IMBIBIZIONE D'ACQUA DOLCE E DELLE OLLE DI RISORGIVA DOMINATE DA CLADIUM MARISCUS (7210)
Mariscetum serrati Zobrist 1953

• UP4

TORBIERE BASSE ALCALINE CON ALTO APPORTO IDRICO DELLA PIANURA DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994

• PC5

PRATERIE XEROFILE PRIMITIVE SU ALLUVIONI CALCAREE (MAGREDO) DELL'AVANTERRA (62A0)
Centaureo dichroanthae-Globularietum cordifoliae Pignatti 1953

• PC10

PRATERIE EVOLUTE SU SUOLO CALCAREO DELLE PREALPI (62A0)
Gladiolo palustris-Molinietum arundinaceae Poldini et Feoli Chiapella in Feoli Chiapella et Poldini 1993

• UP5

TORBIERE BASSE ALCALINE CON MODERATO APPORTO IDRICO PLANIZIALI E COLLINARI DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994 scorzoneretosum humilis Sburlino et Ghirelli 1994

• UP7

TORBIERE BASSE ALCALINE SUBALPINE DOMINATE DA CAREX DAVALLIANA (7230)
Caricetum davallianae Dutoit 1924 em. Görs 1963

MINACCE PER LA SPECIE

 

• 101

COLTIVAZIONE: MODIFICA DALLE PRATICHE COLTURALI

 
 

La sostituzione della monocultura al paesaggio variegato delle campagne tradizionali contraddistinto dalla presenza di coltivi frammisti a prati stabili da sfalcio e incolti contribuisce a limitare in certa misura la disponibilità di habitat potenziali per questa specie.

medio rischio

• 102

COLTIVAZIONE: MIETITURA/SFALCIO

 
 

Le operazioni di sfalcio costituiscono una reale minaccia per le covate individuate all'interno dei prati in cui essa nidifica.

medio rischio

• 110

USO DI PESTICIDI

 
 

L'alterazione degli equilibri ecologici e delle catene alimentari connesse con l'uso di pesticidi incide negativamente su questa specie.

medio rischio

• 800

DISCARICHE, BONIFICHE E PROSCIUGAMENTI IN GENERE

 
 

La bonifica ha ridotto la disponibilità di prati umidi con alte erbe cui la specie è potenzialmente legata.

medio rischio

• 967

RELAZIONI FAUNISTICHE INTERSPECIFICHE: ANTAGONISMO CON ANIMALI DOMESTICI

 
 

La presenza di cani vaganti durante il periodo riproduttivo ha un effetto di disturbo sulle specie che nidificano al suolo. Tali presenze sono riconducibili in particolare alle attività di addestramento cinofilo svolte dalle associazioni venatorie o alla conduzione di cani privi di guinzaglio da parte di altri privati, sopratutto nel fine settimana.

basso rischio

MISURE DI CONSERVAZIONE

 

INCENTIVAZIONI E INDENNITÀ

• IN1

Incentivazione per la riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitaria a favore dell'agricoltura biologica e integrata

• IN2

Conversione dei seminativi, mantenimento dei prati, dei pascoli e delle fasce inerbite

PROGRAMMI DI MONITORAGGIO E/O RICERCA

• MR1

Atlante degli uccelli nidificanti

• MR2

Monitoraggio popolazioni degli uccelli nidificanti

• MR3

Mappaggio territori specie ornitiche nidificanti di all.i dir. 79/409/cee e di interesse per la conservazione

• MR6

Monitoraggio degli uccelli migratori, con particolare riferimento di all. i della dir. uccelli e dei migratori transahariani (inanellamento a scopo scientifico)

• MR12

Monitoraggio delle specie floristiche e faunistiche alloctone e del fenomeno del randagismo

• MR13

Sviluppo di un sistema di indicatori biologici e relativi monitoraggi

PROGRAMMI DIDATTICI

• PD1

Sensibilizzazione operatori economici locali: agricoltori e allevatori

• PD8

Formazione specifica per i monitoraggi degli habitat e delle specie di flora e fauna rivolta a personale della regione e della provincia

REGOLAMENTAZIONI

• RE1

Conservazione prati stabili

• RE2

Divieto di dissodamento degli habitat di interesse comunitario e di habitat di specie

• RE4

Riduzione dell'impatto dei prodotti fitosanitari e protocolli relativi alla pratica dell'agricoltura integrata

• RE19

Regolamentazione dell'attività cinofila e divieto relativo ai cani vaganti

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