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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Emys orbicularis
Testuggine palustre europea


A. Toselli ©

PHYLUM

Vertebrata

CLASSE

Reptilia

ORDINE

Testudines

FAMIGLIA

Emydidae

SPECIE

Emys orbicularis (Linnaeus, 1758)

LEGISLAZIONE A TUTELA DELLA SPECIE

 

Direttiva Habitat all.II
Direttiva Habitat all.IV
Convenzione di Berna all.II
Legge regionale 9/2007

CARATTERISTICHE ECOLOGICHE

 

La testuggine palustre raggiunge generalmente i 20cm (i maschi sono più piccoli). Ha il carapace nerastro o brunastro, con disegno caratteristico chiaro e punteggiature e striature spesso gialle. È una specie longeva (raggiunge i 20-50 anni). Specie con attività prevalentemente diurna. Preferisce acque tranquille e permanenti, con fondale fangoso (stagni, fossati, paludi, fiumi e canali, in zone ricche di vegetazione acquatica). Da ottobre a marzo sverna principalmente in acqua, preferibilmente nel fango, in uno stato di ibernazione pressoché totale. È stanziale ed abitudinaria sia per quanto riguarda il territorio di ricerca del cibo che per le zone in cui si riscalda al sole (basking). L'accoppiamento avviene in acqua all'inizio della primavera. In maggio-giugno le femmine seppelliscono fino a 16 uova in ambienti riparati e soleggiati non troppo distanti dalla riva dall'acqua. Carnivora generalista si nutre di vertebrati ed invertebrati acquatici e terrestri. I giovani possono essere predati da mammiferi carnivori e da uccelli (Ardeidi). La specie è minacciata dalla scomparsa e deterioramento dell'habitat, ma anche le catture operate dall'uomo hanno contribuito alla sua rarefazione e in alcuni casi ne hanno provocato la locale estinzione. Il rilascio in natura di testuggini esotiche, potenziali vettori di infezioni e competitori, crea ulteriori, gravi problemi alla sopravvivenza della specie.

Trend Magredi

1973 In diminuzione
2007 Stabile

 

Distribuzione Magredi

1999 Comune
2007 Comune

VULNERABILITÀ

 

Status IUCN

a minor rischio

Criticità zona

Più presente in zona che nel territorio nazionale

Fragilità ecologica

Bassa

RELAZIONI CON GLI HABITAT

 

FORAGGIAMENTO

• AA6

VEGETAZIONE ERBACEA DELLE GHIAIE DEL MEDIO CORSO DEI FIUMI (3220)
Leontodonto berinii-Chondrilletum T. Wraber 1965

• AF7

SPECCHI D’ACQUA POCO PROFONDI CON OSCILLAZIONI DI LIVELLO A VEGETAZIONE RADICANTE (3260)
Ranunculion aquatilis Passarge 1964

• AC6

FIUMI DI RISORGIVA ED ALTRI CORSI D’ACQUA CON VEGETAZIONE SOMMERSA RADICANTE (3260)
Ranunculion fluitantis Neuhaeusl 1959

• UP7

TORBIERE BASSE ALCALINE SUBALPINE DOMINATE DA CAREX DAVALLIANA (7230)
Caricetum davallianae Dutoit 1924 em. Görs 1963

• UP4

TORBIERE BASSE ALCALINE CON ALTO APPORTO IDRICO DELLA PIANURA DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994

• UC11

VEGETAZIONI SU SUOLI A FORTE IMBIBIZIONE D'ACQUA DOLCE E DELLE OLLE DI RISORGIVA DOMINATE DA CLADIUM MARISCUS (7210)
Mariscetum serrati Zobrist 1953

• UP5

TORBIERE BASSE ALCALINE CON MODERATO APPORTO IDRICO PLANIZIALI E COLLINARI DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994 scorzoneretosum humilis Sburlino et Ghirelli 1994

RIPRODUZIONE

• AC6

FIUMI DI RISORGIVA ED ALTRI CORSI D’ACQUA CON VEGETAZIONE SOMMERSA RADICANTE (3260)
Ranunculion fluitantis Neuhaeusl 1959

• BU10

BOSCHI DOMINATI DA ALNUS GLUTINOSA (91E0)
Alnion glutinosae Malcuit 1929

• AA6

VEGETAZIONE ERBACEA DELLE GHIAIE DEL MEDIO CORSO DEI FIUMI (3220)
Leontodonto berinii-Chondrilletum T. Wraber 1965

• BU5

BOSCHI RIPARI PLANIZIALI DOMINATI DA SALIX ALBA E/O POPULUS NIGRA (92A0)
Salicetum albae Issl. 1926

• BU2

ARBUSTETI RIPARI PREALPINI DOMINATI DA SALIX ELEAGNOS (3240)
Salicetum incano-purpureae Sillinger 1933

• UC11

VEGETAZIONI SU SUOLI A FORTE IMBIBIZIONE D'ACQUA DOLCE E DELLE OLLE DI RISORGIVA DOMINATE DA CLADIUM MARISCUS (7210)
Mariscetum serrati Zobrist 1953

• UP4

TORBIERE BASSE ALCALINE CON ALTO APPORTO IDRICO DELLA PIANURA DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994

• UP5

TORBIERE BASSE ALCALINE CON MODERATO APPORTO IDRICO PLANIZIALI E COLLINARI DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994 scorzoneretosum humilis Sburlino et Ghirelli 1994

• UP7

TORBIERE BASSE ALCALINE SUBALPINE DOMINATE DA CAREX DAVALLIANA (7230)
Caricetum davallianae Dutoit 1924 em. Görs 1963

RIPOSO

• AF7

SPECCHI D’ACQUA POCO PROFONDI CON OSCILLAZIONI DI LIVELLO A VEGETAZIONE RADICANTE (3260)
Ranunculion aquatilis Passarge 1964

• AA6

VEGETAZIONE ERBACEA DELLE GHIAIE DEL MEDIO CORSO DEI FIUMI (3220)
Leontodonto berinii-Chondrilletum T. Wraber 1965

• UC11

VEGETAZIONI SU SUOLI A FORTE IMBIBIZIONE D'ACQUA DOLCE E DELLE OLLE DI RISORGIVA DOMINATE DA CLADIUM MARISCUS (7210)
Mariscetum serrati Zobrist 1953

• UP4

TORBIERE BASSE ALCALINE CON ALTO APPORTO IDRICO DELLA PIANURA DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994

• UP5

TORBIERE BASSE ALCALINE CON MODERATO APPORTO IDRICO PLANIZIALI E COLLINARI DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994 scorzoneretosum humilis Sburlino et Ghirelli 1994

• UP7

TORBIERE BASSE ALCALINE SUBALPINE DOMINATE DA CAREX DAVALLIANA (7230)
Caricetum davallianae Dutoit 1924 em. Görs 1963

MINACCE PER LA SPECIE

 

• 110

USO DI PESTICIDI

 
 

Oltre ai possibili gli effetti diretti su questa specie, l'uso di pesticidi influisce secondariamente alterando la catena trofica di cui questa specie fa parte.

medio rischio

• 130

IRRIGAZIONE

 
 

La cementificazione dei piccoli corsi d'acqua rende molto difficile alla specie l'accesso alle sponde rendendo problematiche le fasi di basking e di deposizione delle uova, nonchè l'entrata in acqua.

alto rischio

• 701

INQUINAMENTO: INQUINAMENTO DELL'ACQUA

 
 

L'inquinamento di canali, fossi, torrenti sia organico che da composti chimici utilizzati dall'agricoltura e dall'industria è una delle cause principali dell'attuale rarefazione della specie in alcune regioni d'Italia.

medio rischio

• 800

DISCARICHE, BONIFICHE E PROSCIUGAMENTI IN GENERE

 
 

Gli interventi di bonifica delle campagne connessi all'agricotura intensiva hanno favorito nel tempo la scomparsa di alcuni degli habitat a cui questa specie è legata.

alto rischio

• 811

DRENAGGIO: GESTIONE DELLA VEGETAZIONE ACQUATICA E RIPARI PER SCOPI DI DRENAGGIO

 
 

L'eliminazione di fasce di vegetazione igrofila dalle sponde e in acqua impedisce l'effetto di protezione dai predatori che arbusti e canneti esercitano per questa specie. Numerosi esemplari rimangono inoltre uccisi durante le pulizie e gli sfalci di canali e argini fluviali.

medio rischio

• 830

CANALIZZAZIONE

 
 

La cementificazione dei piccoli corsi d'acqua rende molto difficile alla specie l'accesso alle sponde rendendo problematiche le fasi di basking e di deposizione delle uova, nonchè l'entrata in acqua.

alto rischio

• 850

MODIFICHE DEL FUNZIONAMENTO IDROGRAFICO IN GENERALE

 
 

L'eccessivo prelievo delle acque riduce l'habitat disponibile alla specie. I periodi di prelievo maggiore, cioè primavera-estate, coincidono inoltre con le stagioni di riproduzione e di massima attività biologica della specie.

alto rischio

• 965

RELAZIONI FAUNISTICHE INTERSPECIFICHE: PREDAZIONE

 
 

Si è osservato che alcune specie di pesci quali Exos lucius, Micropterus salmoides, Salmo trutta e Salmo gairdneri predano i piccoli di tartaruga palustre. I piccoli alla nascita sono molto vulnerabili in quanto pesano solo 3 grammi e il loro carapace è lungo circa 25 mm.

medio rischio

• 966

RELAZIONI FAUNISTICHE INTERSPECIFICHE: ANTAGONISMO DOVUTO ALL'INTRODUZIONE DI SPECIE

 
 

Tra le varie specie aliene introdotte Emys orbicularis è particolarmente sensibile a Trachemys scripta che è una testuggine di origine neartica in passato massicciamente importata in Italia a scopo ornamentale e presente anche in Friuli Venezia Giulia. Gli effetti negativi di Trachemys scripta su Emys orbicularis sono dovuti soprattutto alla competizione per le risorse e alla possibilità di trasmissione di malattie come salmonelle, funghi patogeni e di altri microrganismi infettivi.

alto rischio

MISURE DI CONSERVAZIONE

 

INTERVENTI ATTIVI

• IA9

Acquisizione di terreni agricoli in aree umide per il recupero di rogge, torbiere e aree ripariali esondabili

• IA10

Interventi di ripristino di prati umidi e torbiere

• IA15

Controllo ed eradicazione delle specie alloctone

INCENTIVAZIONI E INDENNITÀ

• IN1

Incentivazione per la riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitaria a favore dell'agricoltura biologica e integrata

• IN4

Realizzazione di impianti di fitodepurazione

• IN8

Incentivi per la costituzione e mantenimento di stagni e laghetti

• IN9

Incentivi per il ripristino e la manutenzione degli ambienti ripariali

• IN11

Indennizzi relativi ai vincoli sull'impiego di fertilizzanti nei comuni al di fuori delle aree vulnerabili ai sensi della norma collegata alla direttiva nitrati

PROGRAMMI DI MONITORAGGIO E/O RICERCA

• MR9

Monitoraggio delle specie di mammiferi, anfibi, rettili e invertebrati con particolare riferimento alle specie elencate nelle schede dei sic presenti all'interno della zps

• MR13

Sviluppo di un sistema di indicatori biologici e relativi monitoraggi

• MR14

Monitoraggio dei corpi idirici: corsi d'acqua secondari non censiti (rogge di risorgiva) e delle raccolte d'acqua (polle, fossi, stagni).

• MR15

Monitoraggio ed elaborazione di un disciplinare per un corretto uso delle acque

• MR16

Monitoraggio delle proprietà relative a superfici coltivate in area esondabile

PROGRAMMI DIDATTICI

• PD1

Sensibilizzazione operatori economici locali: agricoltori e allevatori

• PD6

Programma di informazione e sensibilizzazione della popolazione

• PD8

Formazione specifica per i monitoraggi degli habitat e delle specie di flora e fauna rivolta a personale della regione e della provincia

REGOLAMENTAZIONI

• RE1

Conservazione prati stabili

• RE3

Conversione delle colture fortemente “energivore”, “idrovore “ e ad elevato impatto ambientale

• RE4

Riduzione dell'impatto dei prodotti fitosanitari e protocolli relativi alla pratica dell'agricoltura integrata

• RE5

Regolamentazione dell'impiego di fertilizzanti e divieto di spargimento di liquami o altre sostanze organiche

• RE8

Divieto di tombinatura dei fossi e delle roggie

• RE9

Manuntenzione e gestione degli ambienti ripariali

• RE10

Divieto di nuovi interventi di riordino fondiario e bonifica all'interno del perimetro della zps

• RE18

Divieto di immissione di specie animali e vegetali alloctone e regolamenti per il controllo della vegetazione alloctona e ruderale

• RE20

Divieto e regolamentazione di immissioni ittiche a scopo alieutico

• RE22

Divieto di realizzazione di nuovi impianti di itticoltura di acqua dolce o di pesca sportiva

• RE24

Divieto di costruzione di nuove centrali idroelettriche

BIBLIOGRAFIA

Bruno, S., Dolce, S., Sauli, G. & Veber, M. 1973
Introduzione ad uno studio sugli Anfibi e Rettili del Carso triestino.
Atti Mus.civ.Stor.nat.Trieste, 28(2): 485-576.

Dolce, S. & Lapini, L. 1987
Considerazioni zoogeografiche sulla fauna erpetologica del Friuli Venezia Giulia (Amphibia, Reptilia).
Biogeographia, 13: 763-776.

Zuffi, M. A. & Odetti, F. 1998
Double egg-deposition in the European pond turtle, Emys orbicularis, from central Italy
tal.J.Zool., 65(2): 187-189.

Lapini, L., Dall'Asta, A., Bressi, N., Dolce, S. & Pellarini, P. 1999
Atlante corologico degli Anfibi e dei Rettili del Friuli Venezia Giulia.
Edizioni del Museo Friulano di Storia Naturale, Comune di Udine.

Zuffi, M. A., Odetti, F. & Meozzi, P. 1999
Body size and clutch size in the European pond turtle (Emys orbicularis) from central Italy.
J. Zool., Lond., 247: 139-143.

Carpaneto, G. M. & Bologna, M. A. 2004
Towards guidelines for monitoring threatened species of amphibians and reptiles in Italy
Ital.J.Zool., 71(1): 175-183.

Ficetola, G. F., Padoa-Schioppa, E., Monti, A., Massa, F., De Bernardi, F. & Bottoni, L. 2004
The importance of aquatic and terrestrial habitat for the European pond turtle (Emys orbicularis): implications for conservation planning and management
Can.J.Zool., 82(11): 1704-1712.

Zuffi, M. A. 2004
Conservation biology of the European pond turtle, Emys orbicularis, in Italy: review of systematics and reproductive ecology patterns (Reptilia, Emydidae)
Ital.J.Zool., 71(1): 103-105.

Bernini, F., Doria, G., Razzetti, E. & Sindaco, R. 2006
Atlante degli Anfibi e dei Rettili d'Italia.
Edizioni Polistampa.

A.A.V.V. 2007
Salvaguardia dell'erpetofauna nel Territorio di Alpe-Adria. Un contributo della Regione Friuli Venezia Giulia a favore della biodiversità.
Direzione centrale delle risorse agricole, naturali, forestali e montagna-Ufficio studi faunistici. Udine.

Zuffi, M. A., Celani, A., Foschi, E. & Tripepi, S. 2007
Reproductive strategies and body shape in the European pond turtle (Emys orbicularis) from contrasting habitats in Italy.
Ital.J.Zool., 271: 218-224.

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