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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Vertigo angustior
Vertigo sinistrorso minore


Elena Missio ©

PHYLUM

Mollusca

CLASSE

Gastropoda

ORDINE

Stylommatophora

FAMIGLIA

Vertiginidae

SPECIE

Vertigo (Vertilla) angustior (Jeffreys, 1830)

LEGISLAZIONE A TUTELA DELLA SPECIE

 

Direttiva Habitat all.II
Legge regionale 9/2007

CARATTERISTICHE ECOLOGICHE

 

Specie di piccole dimensioni (circa 2 x 1 mm) è una delle poche del genere sinistrorsa, con conchiglia dal colore giallo bruno pallido lucente. Vive nella lettiera e nei muschi di biotopi prativi, ripariali e palustri, preferibilmente su suoli calcarei. Gli adulti sono ermafroditi. Nei microhabitats più favorevoli possono raggiungere una densità di 1.200 individui/mq. Questa specie è molto sensibile ai cambiamenti di umidità, quando diventa secco si mette al riparo per minimizzare le sue perdite in acqua; la si trova allora negli spazi non ventilati o alla superficie del suolo. Quando fa freddo, si ritira tra le schiume, i rizomi di iris, nei primi orizzonti del suolo e si ritrae nella sua conchiglia.

Trend Magredi

Sconosciuta

 

Distribuzione Magredi

Sconosciuta

VULNERABILITÀ

 

Status IUCN

a minor rischio

Criticità zona

Più presente in zona che nel territorio nazionale

Fragilità ecologica

Alta

RELAZIONI CON GLI HABITAT

 

ADULTO

• AA6

VEGETAZIONE ERBACEA DELLE GHIAIE DEL MEDIO CORSO DEI FIUMI (3220)
Leontodonto berinii-Chondrilletum T. Wraber 1965

• OB4

VEGETAZIONI LIANOSE LUNGO I CORSI D’ACQUA (6430)
Convolvuletalia sepium R. Tx. 1950 em. Mucina 1993

• PU3

PRATERIE IGROFILE PLANIZIALI-COLLINARI DOMINATE DA MOLINIA CAERULEA (6410)
Plantagini altissimae-Molinietum caerulae (Pignatti 1953) Marchiori et Sburlino 1982

• PM1

PRATI DA SFALCIO DOMINATI DA ARRHENATHERUM ELATIUS (6510)
Arrhenatherion elatioris W. Koch 1926

• UC11

VEGETAZIONI SU SUOLI A FORTE IMBIBIZIONE D'ACQUA DOLCE E DELLE OLLE DI RISORGIVA DOMINATE DA CLADIUM MARISCUS (7210)
Mariscetum serrati Zobrist 1953

• UP4

TORBIERE BASSE ALCALINE CON ALTO APPORTO IDRICO DELLA PIANURA DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994

• UP5

TORBIERE BASSE ALCALINE CON MODERATO APPORTO IDRICO PLANIZIALI E COLLINARI DOMINATE DA SCHOENUS NIGRICANS (7230)
Erucastro-Schoenetum nigricantis Poldini 1973 em. Sburlino et Ghirelli 1994 scorzoneretosum humilis Sburlino et Ghirelli 1994

• UP7

TORBIERE BASSE ALCALINE SUBALPINE DOMINATE DA CAREX DAVALLIANA (7230)
Caricetum davallianae Dutoit 1924 em. Görs 1963

MINACCE PER LA SPECIE

 

• 110

USO DI PESTICIDI

 
 

Questa specie è particolarmente vulnerabile all'effetto delle sostanze utilizzate comunemente come antiparassitari in agricoltura. L'inquinamento risultante dall'utilizzo di prodotti chimici in agricoltura può inoltre provocare la rarefazione delle piante ospitate da questa specie.

medio rischio

• 130

IRRIGAZIONE

 
 

La rarefazione della specie è dovuta al drenaggio delle aree umide e alle bonifiche agricole, ma anche all'eliminazione della vegetazione erbacea igrofila delle ripe dei piccoli e grandi corsi d'acqua. Le cenosi igrofile ad alte erbe insediate lungo i canali sono gli habitat esclusivi per la riproduzione di questa specie.

alto rischio

• 150

SISTEMAZIONE FONDIARIA

 
 

Questa specie predilige le zone di transizione tra l'ambiente acquatico e quello terrestre in cui si insedia la vegetazione riparia. Le reti alimentari dell'ambiente acquatico e di quello terrestre si interconnettono a più livelli migliorando ricchezza, diversità, complessità e stabilità di entrambi gli ambienti. La diffusione dell'agricoltura intensiva comporta la distruzione di micro ambienti umidi quali fossi, pozze e margini ripariali che costituiscono uno degli habitat frequentati dalla presente specie.

alto rischio

• 701

INQUINAMENTO: INQUINAMENTO DELL'ACQUA

 
 

L'inquinamento di tipo organico, che modifica il substrato dei corsi d'acqua, rendendoli anossici e accentuando i fenomeni di accumulo dei limi, produce alterazioni nelle popolazioni di questa specie.

alto rischio

• 800

DISCARICHE, BONIFICHE E PROSCIUGAMENTI IN GENERE

 
 

La rarefazione della specie è dovuta al drenaggio delle aree umide e alle bonifiche agricole, ma anche all'eliminazione della vegetazione erbacea igrofila delle ripe dei piccoli e grandi corsi d'acqua. Le cenosi igrofile ad alte erbe insediate lungo i canali sono gli habitat esclusivi per la riproduzione di questa specie.

alto rischio

• 803

DISCARICHE, BONIFICHE E PROSCIUGAMENTI IN GENERE: RIEMPIMENTO DI FOSSI, CANALI, STAGNI, SPECCHI D'ACQUA, PALUDI O TORBIERE

 
 

Questa specie predilige le zone di transizione tra l'ambiente acquatico e quello terrestre in cui si insedia la vegetazione riparia. Le reti alimentari dell'ambiente acquatico e di quello terrestre si interconnettono a più livelli migliorando ricchezza, diversità, complessità e stabilità di entrambi gli ambienti. La diffusione dell'agricoltura intensiva comporta la distruzione di micro ambienti umidi quali fossi, pozze e margini ripariali che costituiscono uno degli habitat frequentati dalla presente specie.

alto rischio

• 810

DRENAGGIO

 
 

La rarefazione della specie è dovuta al drenaggio delle aree umide e alle bonifiche agricole, ma anche all'eliminazione della vegetazione erbacea igrofila delle ripe dei piccoli e grandi corsi d'acqua. Le cenosi igrofile ad alte erbe insediate lungo i canali sono gli habitat esclusivi per la riproduzione di questa specie.

alto rischio

• 811

DRENAGGIO: GESTIONE DELLA VEGETAZIONE ACQUATICA E RIPARI PER SCOPI DI DRENAGGIO

 
 

La rarefazione della specie è dovuta al drenaggio delle aree umide e alle bonifiche agricole, ma anche all'eliminazione della vegetazione erbacea igrofila delle ripe dei piccoli e grandi corsi d'acqua. Le cenosi igrofile ad alte erbe insediate lungo i canali sono gli habitat esclusivi per la riproduzione di questa specie.

alto rischio

• 830

CANALIZZAZIONE

 
 

La rarefazione della specie è dovuta al drenaggio delle aree umide e alle bonifiche agricole, ma anche all'eliminazione della vegetazione erbacea igrofila delle ripe dei piccoli e grandi corsi d'acqua. Le cenosi igrofile ad alte erbe insediate lungo i canali sono gli habitat esclusivi per la riproduzione di questa specie.

alto rischio

• 852

MODIFICHE DEL FUNZIONAMENTO IDROGRAFICO IN GENERALE: MODIFICA DELLE STRUTTURE DI CORSI D'ACQUA INTERNI

 
 

La rarefazione della specie è dovuta al drenaggio delle aree umide e alle bonifiche agricole, ma anche all'eliminazione della vegetazione erbacea igrofila delle ripe dei piccoli e grandi corsi d'acqua. Le cenosi igrofile ad alte erbe insediate lungo i canali sono gli habitat esclusivi per la riproduzione di questa specie.

alto rischio

• 853

MODIFICHE DEL FUNZIONAMENTO IDROGRAFICO IN GENERALE: GESTIONE DEL LIVELLO IDROMETRICO

 
 

La rarefazione della specie è dovuta al drenaggio delle aree umide e alle bonifiche agricole, ma anche all'eliminazione della vegetazione erbacea igrofila delle ripe dei piccoli e grandi corsi d'acqua. Le cenosi igrofile ad alte erbe insediate lungo i canali sono gli habitat esclusivi per la riproduzione di questa specie.

alto rischio

• 890

ALTRE MODIFICHE NELLE CONDIZIONI IDRAULICHE INDOTTE DALL'UOMO

 
 

La rarefazione della specie è dovuta al drenaggio delle aree umide e alle bonifiche agricole, ma anche all'eliminazione della vegetazione erbacea igrofila delle ripe dei piccoli e grandi corsi d'acqua. Le cenosi igrofile ad alte erbe insediate lungo i canali sono gli habitat esclusivi per la riproduzione di questa specie.

alto rischio

• 910

INTERRAMENTO

 
 

La rarefazione della specie è dovuta al drenaggio delle aree umide e alle bonifiche agricole, ma anche all'eliminazione della vegetazione erbacea igrofila delle ripe dei piccoli e grandi corsi d'acqua. Le cenosi igrofile ad alte erbe insediate lungo i canali sono gli habitat esclusivi per la riproduzione di questa specie.

alto rischio

MISURE DI CONSERVAZIONE

 

INTERVENTI ATTIVI

• IA9

Acquisizione di terreni agricoli in aree umide per il recupero di rogge, torbiere e aree ripariali esondabili

• IA10

Interventi di ripristino di prati umidi e torbiere

• IA11

Interventi per la creazione e manutenzione di laghetti, pozze, stagni e fossati

INCENTIVAZIONI E INDENNITÀ

• IN1

Incentivazione per la riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitaria a favore dell'agricoltura biologica e integrata

• IN2

Conversione dei seminativi, mantenimento dei prati, dei pascoli e delle fasce inerbite

• IN4

Realizzazione di impianti di fitodepurazione

• IN11

Indennizzi relativi ai vincoli sull'impiego di fertilizzanti nei comuni al di fuori delle aree vulnerabili ai sensi della norma collegata alla direttiva nitrati

PROGRAMMI DI MONITORAGGIO E/O RICERCA

• MR9

Monitoraggio delle specie di mammiferi, anfibi, rettili e invertebrati con particolare riferimento alle specie elencate nelle schede dei sic presenti all'interno della zps

• MR13

Sviluppo di un sistema di indicatori biologici e relativi monitoraggi

PROGRAMMI DIDATTICI

• PD1

Sensibilizzazione operatori economici locali: agricoltori e allevatori

• PD6

Programma di informazione e sensibilizzazione della popolazione

• PD8

Formazione specifica per i monitoraggi degli habitat e delle specie di flora e fauna rivolta a personale della regione e della provincia

REGOLAMENTAZIONI

• RE1

Conservazione prati stabili

• RE2

Divieto di dissodamento degli habitat di interesse comunitario e di habitat di specie

• RE4

Riduzione dell'impatto dei prodotti fitosanitari e protocolli relativi alla pratica dell'agricoltura integrata

• RE5

Regolamentazione dell'impiego di fertilizzanti e divieto di spargimento di liquami o altre sostanze organiche

• RE8

Divieto di tombinatura dei fossi e delle roggie

• RE9

Manuntenzione e gestione degli ambienti ripariali

• RE10

Divieto di nuovi interventi di riordino fondiario e bonifica all'interno del perimetro della zps

• RE22

Divieto di realizzazione di nuovi impianti di itticoltura di acqua dolce o di pesca sportiva

BIBLIOGRAFIA

Ministère de l’écologie et du développement durable
Le rèseau Natura 2000. Recherche de sites par espèce, Invertébrés: Vertigo angustior (Vertigo angustior)
http://www.ecologie.gouv.fr/IMG/natura2000/habitats/pdf/tome7/1014.pdf.

Sito web del Ministero dell'Ambiente e del Territorio
Direzione Conservazione Natura.
http://www.minambiente.it/index.php?id_sezione=2484.

Norris A., Colville B. 1974
Notes on the occurrence of Vertigo angustior Jeffreys in Great Britain.
J. Conch. Lond. 28: 141-154.

Coles B., Holyoak D.T., Preece R.C., 1983
New distributional data on land Mollusca from S. France.
Journal of Conchology, 31: 259.

Killeen I.J., 1983
Vertigo angustior Jeffreys living in Suffolk.
Journal of Conchology, 31: 257.

Wells S., Chatfield J.E., 1992
Threatened non-marine molluscs of Europe.
Nature et Environnement, 64, Conseil de l’Europe, Strasbourg, 163 p.

Killeen I.J., 1995
Vertigo angustior Jeffreys, 1830.
In: Helsdingen P.J. van & L. Willemse, 1995. "Background information on invertebrates of the Habitats Directive and the Bern Convention". Part I - Crustacea, Coleoptera, Lepidoptera. Nature et Environnement. Conseil de l'Europe. Strasbourg, 79: 217 pp.

Mollusc Specialist Group, 1996
Vertigo angustior.
In: IUCN 2007. 2007 IUCN Red List of Threatened Species. http://www.iucnredlist.org/search/details.php/22935/summ

Fowles A.P., 1998
Implementing the habitats directive: Vertigo angustior Jeffreys in Wales.
Journal of Conchology, Special Publication, 2: 179-190.

Minelli A., 2004
Le torbiere montane. Relitti di biodiversità in acque acide.
Quaderni Habitat. Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Museo Friulano di Storia Naturale, 9.

Holyoak G.A., 2005
Vertigo angustior (Mollusca: Gastropoda) at the Giant’s Causeway, Co Antrim.
Irish Naturalists’ Journal 28: 176.

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